Cogeneratori a biomasse: riscalda risparmiando

Un cogeneratore a biomasse è un impianto di riscaldamento (o produzione di energia) con caldaie alimentate a biomassa appunto, che scaldano acqua per il riscaldamento. Tale impianto è composto da un bruciatore dove viene fatta confluire la biomassa, precedentemente preparata in una forma facilmente combustibile.

In questo delicato momento per l’economia, di fronte ai costi triplicati di corrente e gas, la cogenerazione si prospetta come la più valida soluzione per ottenere l’indipendenza energetica. Ma cosa si intende per cogeneratore a biomasse?

Quali cogeneratori a biomasse conosciamo?

Un cogeneratore a biomasse è un impianto di riscaldamento (o produzione di energia) con caldaie alimentate a biomassa appunto, che scaldano acqua per il riscaldamento. Tale impianto è composto da un bruciatore dove viene fatta confluire la biomassa, precedentemente preparata in una forma facilmente combustibile (essiccata e sminuzzata o pressata). Qui il calore viene trasferito ad un fluido di lavoro, per esempio acqua, alzandone la temperatura sino a superare quella in cui avviene il cambio di stato, trasformandolo da liquido in vapore. In seguito al cambio di stato, la pressione del fluido confinato cresce, acquisendo energia meccanica. Questa viene catturata tramite un dispositivo, di solito una turbina, che imprime un moto rotatorio ad un asse. Collegando un generatore elettrico all’asse si produce energia elettrica. Il calore dissipato nei circuiti di raffreddamento e nei fumi di scarico viene recuperato ed in genere viene autoconsumato per riscaldare gli ambienti o per alimentare cicli produttivi. Questo tipo di impianti può essere suddiviso in due macrocategorie:

  • la prima è costituita dagli impianti alimentati a polverino di legno, nocciolino o pellet;
  • la seconda è costituita dagli impianti alimentati a cippato di legna.

Vantaggi dei cogeneratori a biomasse

Un cogeneratore a biomasse, se progettato correttamente e facendo un’analisi accurata delle caratteristiche e delle necessità della realtà in cui viene installato, presenta una serie di vantaggi significativi. In primo luogo, permette di sfruttare risorse facilmente reperibili nel territorio in cui viene installato l’impianto. Inoltre, rispetto ad altre rinnovabili, ad esempio l’energia solare o eolica, le biomasse possono essere più facilmente stoccabili e consentono una continuità di erogazione. L’energia da biomasse è regolabile a seconda delle esigenze e può essere sospesa o riattivata, così come avviene con le energie da fonti fossili. Per questo è inserita nelle fonti di energia rinnovabile programmabili. Un altro dei vantaggi è che con una centrale a biomasse possiamo sfruttare risorse di scarto, risolvendo al contempo il problema dello smaltimento di quelli che altrimenti sarebbero considerati rifiuti. A ciò si aggiunge la possibilità di sfruttare per coltivazioni specifiche i terreni incolti o superfici agrarie di scarso valore produttivo. A ciò si uniscono i vantaggi della cogenerazione: minor consumo dell’energia primaria, con conseguente riduzione di costi e emissioni, possibilità di usufruire degli incentivi dedicati, riduzione delle perdite di trasmissione per la distribuzione e il trasporto dell’energia, dato che gli impianti devono necessariamente essere localizzati a poca distanza dall’utenza stessa per potere valorizzare l’energia termica.

Tuttavia sono da considerare anche alcuni aspetti negativi di questi impianti. L’alto tasso di umidità residua caratteristico di molte biomasse rende necessari trattamenti preliminari prima di essere utilizzata direttamente (combustione) o trasformata per via biochimica (fermentazione o digestione) o termochimica (pirolisi o gassificazione), che incidono naturalmente su tempi e costi, anche energetici. Da considerare anche il fatto che la qualità del combustibile dipende dalla qualità della biomassa grezza. La cogenerazione, inoltre, non è sempre sinonimo di risparmio energetico ed economico: occorre un’analisi accurata del consumo e del carico elettrico e termico, per poter valutare efficienza e fattibilità tecnica e economica. Se non c’è compresenza e vicinanza di utenza termica ed elettrica, se la richiesta delle tue tipologie di energia non è contemporanea oppure non è compatibile, investire nella cogenerazione a biomasse potrebbe non essere una scelta azzeccata e non garantire il risparmio economico che ci si aspettava.

Dove possiamo installare i cogeneratori a biomasse

La biomassa è una fonte molto importante di energia rinnovabile, che può essere stoccata, essiccata o utilizzata tale e quale in centrali di cogenerazione. In particolare, il ritorno economico dell’investimento è massimizzato nelle centrali che utilizzano sottoprodotti propri della lavorazione del legno e che alimentano reti di riscaldamento che necessitano costantemente di calore. I maggiori ambiti di applicazione sono: i teleriscaldamenti con disponibilità di cippato da filiera corta, le segherie di dimensioni medio – grandi che utilizzano il calore per l’essiccazione del legname, le aziende produttrici di pellet che utilizzano il calore per l’essiccazione della segatura e i produttori di pannelli.

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